Questo Blog vuole essere uno spazio dove la cultura dell'ospitalità e dell'accoglienza alberghiera si esprime in maniera nuova e diversa. Perchè noi facciamo questo lavoro con amore, e questo ci spinge a migliorare continuamente.
sabato, marzo 27, 2010
Elezioni Regionali
I prezzi della Crisi
In questo senso ho visto che molti colleghi albergatori, comprensibilmente, si sono fatti prendere dallo sconforto e hanno reagito al prezzo della crisi con la crisi dei prezzi. Applicando spesso delle tariffe che dire scontato può essere una boutade.
Camere vendute a prezzi sotto sotto costo. Nella speranza di poter avere un pugno di più di clienti. Tariffe che richiamano sugli Hotel i corvi delle agenzie di viaggi e dei grossi tour operatos internazionali, che delle crisi non sono dispossti a pagare i prezzi. Una strada davvero scivolosa quella che stiamo percorrendo come categoria. Forse è giunto il momento di riflettere e farmarci un attimo. I prezzi della crizi devono metter in crisi la stessa idea del giusto prezzo a cui poter vendere un servizio alberghiero ?
Inserimento Booking
Speriamo che questo nuovo servizio vi possa essere utile.
venerdì, marzo 21, 2008
Niente Studenti per Cacciari
Villa Widmann
Solo 3.50 Euro per visitare la villa e a soli 7.00 Euro si potrà visitare oltre alla villa anche la barchessa Valmarana affacciata sul Naviglio Brenta.
DaGuttuso al Dio del Tuono Shango
lunedì, febbraio 18, 2008
Calo
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Movimento alberghiero
Diffuso il: 14 febbraio 2008
Prossimo comunicato: 09 maggio 2008
Per la clientela italiana si è registrato, nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, un calo del 7,8 per cento degli arrivi e del 3,1 per cento delle presenze. La clientela straniera ha segnato un aumento dell’1,2 per cento degli arrivi e del 3,3 per cento delle giornate di presenza."
giovedì, febbraio 07, 2008
Venere Acquisisce WorldBy
Venere.com acquisisce Worldby.com
Venere.com ha acquisito Worldby.com. 6.000 proprietà di Worldby vengono aggiunte al portfolio attuale di 20.000 hotel internazionali gestito da Venere. Pur facendo leva su importanti sinergie tecnologiche e commerciali, le due aziende continueranno a gestire autonomamente i propri fornitori e la propria offerta.
L'acquisizione consolida Venere.com come leader italiano per le prenotazioni on-line; è previsto che nel 2008 il nuovo gruppo genererà un profitto lordo di prenotazioni di 500 milioni di euro.
Venere.com fu fondata a Roma nel 1995 da quattro imprenditori locali. La società da allora è cresciuta per diventare uno dei principali operatori in Europa, con uffici a Parigi e Londra, hotel affiliati in tutto il mondo ed una base clienti internazionale (gli utenti italiani attualmente non superano il 20% del totale).
Worldby.com ha raggiunto un elevato livello di visibilità sui motore di ricerca attraverso l’uso dei domini “-by”, come Scotlandby.com e Parisby.com. Il sito garantisce un elevato grado di personalizzazione e un'ampia offerta di sistemazioni, dalle più classiche (grandi catene alberghiere e singoli hotel indipendenti), a sistemazioni non-convenzionali come ville, appartamenti, castelli, agriturismi e chalet.
Marco Ficarra, CEO di Venere.com, ha commentato: "L' acquisizione di Worldby.com ci permette di consolidare la nostra leadership nel mercato italiano, continuando nel contempo la nostro salita verso i primi posti della classifica europea ed internazionale. Il nostro obiettivo é quello di essere riconosciuti dagli utenti e dai fornitori come il miglior portale di prenotazione on-line, grazie al modello di business della nostra agenzie ed all'introduzione di funzionalità innovative specificamente concepite per la comunità dei viaggiatori on-line".
martedì, febbraio 05, 2008
Il Carnevale a Venezia

Un secondo motivo è legato alla crisi economico. La gente ha pochi soldi nelle tasche . In Italia le famiglie stentano perchè troppo indebitate e all'estero la recessione mondiale sta cominciando a produrre i suoi fruitti malefici.
Un terzo ordine di motivi è legato al fatto che il Carnevale Veneziano è stato organizzato non unitariamente causa polemiche intestine, e poco è stato fatto per pubblicizzarlo a dovere.
Su questo punto si deve migliorare in fretta. Perchè ormai Venezia con il suo Carnevale non può più vivere sugli allori, poichè la concorrenza è divenuta molto serrata.
lunedì, gennaio 21, 2008
Vendita Alberghi
mercoledì, gennaio 16, 2008
Convegno sul Turismo nel Miranese
giovedì, gennaio 10, 2008
Le Manutenzioni
sabato, gennaio 05, 2008
Venezia Sì
Il problema, penso, risieda nel fatto che non tutti gli associati dell'AVA, sono albergatori di Venezia centro storico. Da sempre l'AVA è troppo sbilanciata nella tutela degli interessi di una sola parte dei suoi associati. E se è vero, come afferma Maschietto, che l'AVA è una risorsa per tutta la città, si può tranquillamente affermare che gli albergatori dell'entroterrra abbiano lo stesso ruolo nel valorizzare Venezia degli albergatori del centro storico. Perchè tutti propongono il medesimo. Vendono, allettano, invogliano la gente, il turista a trascorrere il suo tempo, le sue giornate a Venezia . Per cui in questo senso fanno un servizio, oltrechè a loro stessi, anche all'intera comunità veneziana.
Fino a che no n si capirà che non si può avere una sperequazione così forte tra Venezia centro storico e la terraferma, è lecito ritenere che appelli di tal fatta, pur tra tutrte le migliori intenzione, finiranno diretti nel dimenticatoio delle idee.
giovedì, gennaio 03, 2008
Il Petrolio ed il Turismo ?
mercoledì, gennaio 02, 2008
Venezia il giorno dopo
Allora adesso che il tempo, triturando tutto, ci ha già fatto dimenticare la fine dell'anno si può davvero dire. E'stato senza dubbio un Capodanno speciale per Venezia, come non se ne vadevano da tempo. L'iniziativa del bacio in Piazza San Marco, è stata davvero buona. Negativa invece, da quanto mi hanno raccontato i clienti, e carente, è stata la gestione dell'evento. La stessa componente musicale è stata criticata dai più.Musica tropop balcanica, e quindi sentita come straniera, e troppo ad alto volume. Il sindaco Cacciari mediti. Venezia, e questo lui lo sa benissimo, non è fatta per gli sperimentalismi, ma per rinverdire la tradizione.
Insomma il messaggio che traspare è: siamo partiti con il piede giusto. Ora però dobbiamo solo che migliorare. Un bell'incitamento quindi per il Capodanno del 2008, viene da questo blog!
Ancora auguri di buon anno a tutti.
martedì, gennaio 01, 2008
Venezia a tutto bacio
Un capodanno benaugurale e pieno di baci quello che si è festeggiato ieri a piazza San Marco.
Più di 60.000 persone si sono date appuntamento sotto la torre degli orologi per festeggiare nel modo più romantico possibile il nuovo anno.
Che tutti quei baci siano il più bel augurio per quanto sta per cominciare.
Riportiamo quanto detto dalla stampa sull'evento.
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lunedì, dicembre 31, 2007
Il Capodanno a Venezia
Leggi l'intero articolo tratto da VeneziaNet.
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La Festa sarà sincronizzata con quella in piazza san Marco: al bacio di mezzanotte sotto il campanile di San Marco, infatti, corrisponderà il bacio sotto la Torre a Mestre. Una sorta di ponte simbolico che collegherà all’insegna di Love 2008 i due capodanni di mare e di terra in un unico grande evento della città. La festa partirà alle 21 del 31 dicembre sulle note del dj di Radio Padova Berry Mason e poi musica live con gli Animali Sociali e gli Eletro Fandango e da Zelig Circus l’artista veneziano Luca Klobas. Artista clou della serata il mitico menestrello Jimy - al secolo Roberto Sergi -, e tutti alternandosi suoneranno fino allo scoccare della mezzanotte.
Un 'altra buona iniziativa a costo zero che tende a rilanciare e a promuovere con forza il turismo all'interno dell'area venezia che oramai vive di questo comparto economico in misura preponderante. Del resto avere questi tesori storico architettonici e non sfruttarli e valorizzarli con le più varie iniziative apparirebbe come un delitto.
sabato, dicembre 08, 2007
Studio di Casalecchio ed Associati
Il settore del Turismo è il primo settore per fatturato on line e sta ristrutturando la sua filiera con l'utilizzo di Internet. La vera rivoluzione del settore è stata la riduzione del costo distributivo, in molti casi esteso ai prezzi finali.
Il servizio è diventato più importante della scelta della località. Il cliente decide in base alle caratteristiche del viaggio e cerca un servizio globale che combini le diverse componenti della vacanza in un unico prodotto come il "dynamic packaging".
I produttori di servizi turistici hanno con la Rete la possibilità di dialogare direttamente con i clienti finali e di adottare politiche di revenue management sul prezzo in tempo reale.
La frammentazione del mercato in alcuni ambiti, come quello alberghiero, richiede ancora la presenza di agenzie.
Il mercato delle agenzie on line è concentrato in una decina di attori che difficilmente aumenteranno, se non su settori verticali. Le agenzie tradizionali, intanto, continuano a chiudere al ritmo di decine al mese, un percorso che le porterà probabilmente a scomparire nel medio termine.
Il rapporto completo può essere scaricato qui.
lunedì, giugno 18, 2007
Internet ed Il Turismo
"Giugno 2007 - Alberghi online
L'industria dell'ospitalità riparte dal WebMarketing online e ottimizzazione del proprio sito vanno di pari passo. Nel settore alberghiero questa è un'esigenza ormai riconosciuta.I grandi alberghi puntano sul Web per battere la concorrenza spietata delle agenzie di viaggio online. Questo è ciò che emerge da una ricerca condotta a livello mondiale da Hospitality eBusiness Strategies, una società di consulenza di marketing online orientata proprio alle strutture d'accoglienza. Secondo questo studio, quasi il 70 per cento degli hotel sentiti sposterà parte o tutto il budget pubblicitario del 2007 dall'offline all'online. Il web secondo tradizioneSecondo le indicazioni degli intervistati, l'aspetto che sarà maggiormente curato nel corso dell'anno sarà relativo all'usability e al Web design. Infatti, le risposte alla domanda su quale sia la forma di marketing online che permette di ottenere maggiori ritorni dall'investimento spingono in questa direzione. L'ottimizzazione del sito Web è citata da ben il 71,9 per cento degli intervistati, mentre la realizzazione di un nuovo design delle pagine si guadagna la considerazione del 62,9% degli operatori sentiti. In mezzo, con un valore del 68,3 per cento, si attesta la considerevole importanza delle ricerche online, con l'ottimizzazione per i search engine. |
(return of investment, ritorno dell'investimento) |
La collocazione del budget
In accordo con quelle valutazioni strategiche, la budget allocation degli alberghi sentiti, per il 2007, premia il design del sito Web che si conferma al primo posto con il 14,2 per cento degli intervistati che gli assegna la priorità. Il 14 per cento degli operatori, poi, indica l'ottimizzazione del proprio sito come destinazione della spesa di marketing online. Subito dopo si collocano le strategia pubblicitarie basate sul pay per click, con il 13,6 degli operatori che vi puntano. Percentuali superiori al 10 per cento sono conquistate anche dall'e-mail marketing, la search engine optimization e il linking strategico, a conferma comunque di quanto siano diversificati gli investimenti pubblicitari del settore.New media trascurati?
Ai banner, alle ricerche locali, ai new media basati sul contenuto generato dagli utenti come i blog, le community e i forum, e ad altre forme pubblicitarie minori vanno invece le briciole, con meno del 5 per cento degli operatori che dichiara di destinarvi il budget 2007. Se per i banner, in declino da tempo, e le ricerche locali, che mal si sposano con la ricerca della massa turistica, il risultato non stupisce, il dato invece lascia perplessi rispetto ai nuovi contenuti generati dagli utenti. Blog, community e forum possono svolgere un ruolo importante nell'assegnazione della fiducia e nel passaparola a livello turistico. Tuttavia, non rivolgere budget pubblicitari a questi strumenti non significa necessariamente tralasciarli perché su di essi meglio si può operare a livello di marketing con budget ridotti o addirittura senza budget.Come investire ragionevolmente
Se l'ottimizzazione e il design del sito si conquistano la fetta più importante degli operatori, sia in termini di fiducia nel ritorno degli investimenti sia in termini di budget allocation, allora è bene chiarire come spendere i propri soldi in maniera appropriata. Infatti, il valore di queste tecniche nel miglioramento delle performance del sito è noto, anche se da sole non garantiscono una generazione di traffico di utenti, che deve essere invece supportata da azioni di marketing mirate, in particolare rispetto alle strategia di ricerca online. Soltanto un mix di queste azioni può condurre ai risultati sperati.Come migliorare il sito
Di queste operazioni, quella con i maggiori margini di dubbio rimane proprio l'ottimizzazione del sito Web. Il design del sito deve essere condotto su dati certi, che indichino con chiarezza quali sono le parti funzionali e quali le parti deboli delle proprie pagine online. L'attivazione di azioni come le conversioni risulta indispensabile per capire quali risultati sono conseguiti. Andando a ritroso, l'analisi dei percorsi consente di conoscere l'atteggiamento degli utenti nel sito, e quindi cercare di intercettarli per la prenotazione secondo i loro comportamenti online e non forzandoli verso cammini prestabiliti il cui esito può non essere quello sperato. Infine, proseguendo ancora a ritroso, valutare gli arrivi sul proprio sito, sia come pagine d'entrata, sia come provenienze, sia come chiavi di ricerca dei motori permette di stabilire una campagna di marketing adeguata, senza trascurare il ruolo che hanno i Paesi di provenienza nell'ambito turistico.martedì, giugno 05, 2007
Nozio Bluff o Cosa ?
L'idea è senza dubbio meritevole e valida.
Ma poi si scopre che quando si è clienti Nozio-Netplan anche lì ci sono le commissioni. Paghi caramente per farti costruire un sito, e poi se metti il booking on line devi pagare una commissione fissa del 4% sulle prenotazioni. A meno che uno non scelga di pagare un fisso forfettario annuale. Ma dico io, cari signori, vi vantate di disintermendiare ma poi nella realtà dei fatti voi cosa proponete ?
PROPONETE ESATTAMENTE LE STESSE COSE DEGLI INTERMEDIARI INTERNET. La Facciata è diversa, più bella, ma la minestra è la stessa.
Vi allego un articolo per riflettere.
21 May 2007
Web in Tourism 2007 nel segno della disintermediazione
L'unico "vero" nuovo modello di business nel panorama turistico internazionale.
Web in tourism, il maggiore convegno nazionale sul turismo "on line", organizzato lo scorso 17 maggio da Job in Tourism, consacra Nozio, "main sponsor" della manifestazione, davanti ai più importanti player del settore, Yahoo, Seat Pagine Gialle, Ad Majora, CP Dati Pellegrini, albergatori, agenzie di viaggio e tour operators.
300 operatori presenti, ed un successo tale da dover sospendere le iscrizioni, per ascoltare messaggi a supporto degli investimenti sui siti "proprietari", ma soprattutto una vera e propria "sveglia" fatta squillare da Marco Baldan, direttore generale Nozio, sul tema della disintermediazione.
"Gli intermediari risucchiano risorse da vari territori, e ciò vale per gli hotels di Milano come per i pomodori di Pachino - spiega Baldan nella sua relazione - sottraendole di fatto a coloro che generano il prodotto-servizio, per trasferirle in cassaforti sparse in tutto il mondo".
Da qui, i paradossi che reggono gran parte del mercato turistico "on line":
"Come mai intermediari come Expedia sono disposti a pagare 3 euro a visitatore (PPC su Google) per provare a vendere una camera sulla quale ricavano il 25% su 200 euro (50 euro) - osserva - mentre l'hotel stesso non è disposto ad investire lo stesso importo quando può ricavare 200 euro, ovvero la cifra intera?".
E ancora: "Come mai oggi tutti voi albergatori siete disposti a rimettere il 25% del vostro fatturato a favore degli intermediari che vi chiedono di lavorare, assumendo personale qualificato, sul loro sito e sistema di prenotazioni per "settare" prezzi e disponibilità, quando gli operatori tradizionali previo contratto annuale si occupano di tutte le attività di vendita?".
Costi nascosti, margini potenziali che prendono il largo (ad esempio per Expedia, utili per 500 milioni di dollari nei primi 4 mesi del 2006), risorse dei territori "in fumo". "E si pensi a come l'aumento degli utili, - continua Baldan - portando maggiore tassazione, offrirebbe a regioni e comuni maggiori possibilità di investire sull'appetibilità delle aree turistiche stesse". Ce n'è abbastanza per "colpire al cuore la platea" che ha dimostrato grande interesse per i concetti espressi, il modello di business ideato da Nozio, la creazione del network "0%".